Special thanks to…

25082009-fab_2701_2_copertinaThe expedition is coming to its conclusion, and the preparations for the return to Italy brutally bring us back to our lives, our families, our friends. With our eyes still full of the fantastic views of the Karakorum, we carry with us memories and feelings that are difficult to tell; thanks to the images that we have painstakingly collected along the way, we’ll try to recreate our experience and share it with you all, because the sights we have visited are too wide for just our own eyes.

I’ll take a few moments of rest to draw some conclusions, and for some special thanks.

Today we can assume that the works of the first photographic-scientific expedition project “On the Trails of the Glaciers” are completed, and we can say with satisfaction that many of the goals have been achieved successfully.


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4 Comments


  1. MarcoP
    Sep 07, 2009

    Siamo noi che dobbiamo ringraziare voi, per essere stati uno stimolo e un’ancora per la nostra fantasia e le nostre coscienze troppo spesso addormentate da una vita avvelenata e storpiata.

    Per me, leggere il vostro diario di viaggio è stato come partire per una vacanza meravigliosa, respirando un’aria che mai potrei raggiungere. Aspetto con interesse le prossime spedizioni del progetto, se questa è stata la premessa chissà cosa ci farete vedere la prossima volta!

    Grazie, mille volte grazie!!!


  2. Massimo Amato
    Sep 08, 2009

    Mi sono imbattuto nel vostro lodevole progetto quasi per caso , infatti lavorando per una casa di spedizioni , sono stato contattato da Fabiano per l’esportazione del materiale fotografico ed attrezzatura alpinistica dall’Aeroporto di Malpensa a quello di Islamabd , e cosi’ essendo anche un grande appassionato di Montagna e convinto ambientalista , grazie a voi alle vostre foto ed ai vostri commenti sul sito , mi sono sentito partecipe del progetto .

    Ma soprattutto mi avete fatto viaggiare in questi posti incantati che ancora conservano lo spirito di un tempo , sia nei paesaggi ma anche e soprattutto nello spirito delle persone che vi abitano , semplici ma con un profondo rispetto ed attaccamento alla terra in cui vivono , cosa che noi occidentali abbiamo perso da tempo !

    E allora continuate cosi’ esplorate , studiate e diffondete il piu’ possibile il rispetto per la nostra madre TERRA ….

    Grazie per quello che state facendo e buona fortuna per il vostro lavoro .


  3. Matteo Giardino
    Sep 14, 2009

    Mi unisco a quanto dice MarcoP, nel ringraziare voi e te Fabiano in particolar modo, per averci raccontato questo angolo del nostro meraviglioso mondo. L’uomo è davvero strano, ci ostiniamo in avventure estra-solari, è poi non ci preoccupiamo della salvaguardia di questi ecosistemi così fragili. Per assurdo ci affanniamo nel trovare un’altra “Terra” da colonizzare, tanto quanto nell distruggere quella che già abbiamo.
    Spero che queste vostre “avventure” continuino ancora!
    Grazie ancora Fabiano!
    Matteo Giardino


  4. Alessandro Vannini
    Oct 01, 2009

    Credo che l’esplorazione sia un’attività connaturata con la mente umana. Esplorare lo spazio, come le più inaccessibili montagne di questo pianeta, sono strumenti che ci permettono tutti, senza distinzione, di cogliere le nostre reali proporzioni rispetto al tutto.

    Purtroppo, in un mondo in cui il profitto è la legge meno infranta, si guarda a chi fa esplorazione come ad un ladro, che ruba risorse che potrebbero essere destinate ad altre attività; questa è la misura di quanto squilibrato sia il nostro mondo: in condizioni più giuste, qualsiasi tipo di esplorazione sarebbe ben visto. In un mondo così avaro, invece, ogni opportunità diversa dalla propria è vista come una sottrazione, invece che come un guadagno per tutta la comunità. Le difficoltà fanno emergere il peggio di tutti noi.

    Negli anni si sono accumulate molte critiche nei confronti di chi spende denaro per operazioni il cui ritorno non appare immediatamente tangibile.

    Pensieri superficiali e di limitati orizzonti, non di solo pane si può pensare di vivere.

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