Ricerche iconografiche a Punta Arenas e organizzazione logistica

_DSC0409Sabato 13 febbraio, il team della spedizione arriva a Punta Arenas e dedica la prima settimana alla ricerca iconografica e all’organizzazione dei dettagli logistici. Fabiano Ventura incontra Carolina Vidal, la responsabile dell’archivio fotografico del Museo Maggiorino Borgatello e inizia subito le ricerche iconografiche.

Fabiano Ventura scrive: “Che emozione! Posso finalmente vedere le lastre originali di Alberto Maria De Agostini, esploratore, fotografo e salesiano italiano che lavorò in Patagonia e nella Terra del Fuego per oltre mezzo secolo (dal 1910 al 1960). Conosco bene le sue fotografie, le studio da anni, trovandomi però nel museo che detiene l’intero fondo fotografico e video posso verificare il suo metodo di archiviazione, confermarmi una serie di dubbi e scoprire, come immaginavo, nuove fotografie che aggiungeranno preziose informazioni al lavoro di comparazione fotografica che sto per realizzare. La sera ceniamo con Cristian Valle il film-maker che ci aiuterà per la produzione esecutiva del documentario sul territorio cileno.

Domenica mattina usciamo di casa e siamo subito travolti dal vento patagonico che come previsto si è rafforzato durante la notte. Dopo un’ottima colazione cilena, nell’unica bakery aperta di Punta Arenas, raggiungiamo il museo Borgatello che apre solo per noi per continuare le ricerche.

Inizialmente cerco di capire come sia strutturato l’archivio tempestando di domande le archiviste Carolina e Barbara. Subito dopo inizio in modo sistematico le mie ricerche cominciando a capire da subito il metodo con cui De Agostini archiviava le sue fotografie e i formati da lui più utilizzati. Come immaginavo le fotografie da lui realizzate sono molte di più di quelle presenti nelle sue pubblicazioni e che in parte il direttore del museo Salvatore Cirillo mi aveva spedito nei mesi passati. Man mano seleziono altre immagini degli stessi luoghi che dovrò raggiungere per ripetere le fotografie.

Il giorno seguente con grande emozione scopro che la famosa fotografia panoramica dell’enorme ghiacciaio Upsala, pubblicata sul libro “Ande Patagoniche”, non era formata da sole tre lastre ma da ben sette! Questa scoperta ovviamente mi darà l’opportunità di dare una visione diversa del lavoro realizzato da De Agostini ma soprattutto di avere una visione più ampia del ghiacciaio e di come esso si è modificato.   

Dopo le ricerche al museo ci dedichiamo alla pianificazione logistica. Presentiamo ufficialmente il progetto al CONAF (ente governativo che gestisce i parchi nazionali del Cile) e riceviamo un grande interesse per presentare, qui in Patagonia, i risultati ottenuti. Successivamente incontriamo Mauricio il presidente dell’Asociacion HYST (hotel e servizi turistici del Parco Nazionale delle Torri del Paine) il quale, entusiasta del progetto, mi conferma il loro supporto logistico per la nostra spedizione in tutta l’area del parco.

Oggi 18 febbraio partiamo finalmente con gli efficienti bus pubblici a la vuelta del Parque Nacional Torres del Paine per iniziare così le attività fotografiche sul campo!”

Di seguito pubblichiamo la prima clip video della spedizione e una gallery con alcune fotografie di backstage.

On the Trail of the Glaciers Ande 2016 dispatch 01 from Fabiano Ventura on Vimeo.

One Comment


  1. natascia
    Feb 24, 2016

    complimenti per la nuova spedizione, che posti meravigliosi!!! non vedo l’ora di vedere nuove foto. buon viaggio, buon lavoro e buon divertimento :-)

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