Alaska 2013

Avviata il 22 luglio 2013, in Alaska, si è conclusa il 27 agosto la terza missione fotografico-scientifica del progetto “Sulle Tracce dei Ghiacciai“. Ancora una volta il progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”, porta a casa un altro successo. Grazie anche a condizioni meteorologiche straordinarie (4 settimane di bel tempo, un’evento che non si ripeteva da 26 anni) si è conclusa, infatti, lo scorso 27 agosto, con un ricco ‘bottino’ la spedizione in Alaska: 28 confronti fotografici, 6 panoramiche, georeferenziazione di tutte le immagini, un documentario in lavorazione e un trailer già pronto, partnership e collaborazioni prestigiose e, soprattutto, significativi risultati scientifici: la documentazione sull’incredibile ritiro dei ghiacciai. Come mostrano infatti gli scatti di Fabiano Ventura, leader del progetto, le fronti dei due ghiacciai più importanti, il Johns Hopkins e il Gran Pacific glacier, sono arretrate di oltre 15 km mentre il Read è arretrato di circa 3,5 km in poco più di 100 anni.

Il clima particolarmente freddo, le abbondanti precipitazioni e la particolare conformazione dei ghiacciai che arrivano anche a bassissime quote sfociando direttamente nel mare, rendono questo territorio particolarmente interessante dal punto di vista scientifico.

L’Alaska, infatti, ospita il maggior numero di ghiacciai montani del nostro pianeta. La stima proposta da Bruce Molnia dell’USGS (US Geolocical Survey) è di 75.000 km2 di superficie ricoperta di ghiaccio, circa 35 volte quella dei ghiacciai delle Alpi, e rappresenta il 5 per cento dell’intera superficie dello stato americano.

Negli ultimi anni la maggior parte dei ghiacciai in questa regione ha perso volume tanto che un recentissimo studio pubblicato su Science ne ha rimarcato l’importanza essendo questi, attualmente, fra i maggiori contribuenti dell’innalzamento del livello degli oceani.

Il team di ricerca, coordinato da Claudio Smiraglia, esperto glaciologo dell’università Statale di Milano, mette insieme i ricercatori più esperti nel campo della glaciologia, provenienti da tutto il mondo: Riccardo Scotti, (Università di Milano Bicocca);  Roman Mokitya (University Alaska Fairbanks); Jamie N. Womble, (Ph.D. Wildlife Biologist National Park Service); Bruce F. Molnia, (Ph.D. U.S. Geological Survey);  Alessio Gusmeroli – (University Alaska Fairbanks); Eyal Saiet – (University Alaska Fairbanks).

Per raggiungere i suoi obiettivi di ricerca e comunicazione l’associazione Macromicro ha inoltre attivato collaborazioni con alcuni noti istituti di ricerca, in particolare, con il National Snow and Ice Data Center di Boulder, Colorado, che gestisce l’archivio mondiale delle fotografie e dei dati scientifici dei ghiacciai, e con il Comitato Glaciologico Italiano che, dal 1895, promuove e coordina le ricerche nel settore della glaciologia in Italia.

Non meno importanti, però le partnership strette con l’Ambasciata americana a Roma, l’ambasciata italiana a Washington e con importanti istituzioni italiane che fin dall’inizio del progetto lo hanno sostenuto.

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Con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America

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