Approfondimenti

La geografia

Il K2

Il K2 è, con i suoi 8611 metri, la montagna più alta del Karakorum e la seconda del mondo, dopo l’Everest. Conosciuto anche come Monte Godwin-Austen, ChogoRi (lingua Baltì) o Dapsang, si trova al confine tra la Cina e la parte del Kashmir controllata dal Pakistan. La denominazione “K2? deriva dal colonnello Montgomerie, che nel 1856 effettuò i primi rilevamenti. Egli assegnò a tutte le montagne della zona la lettera K quale iniziale della catena del Karakorum; erroneamente il K2 fu valutata come la seconda vetta più alta della catena e per questo motivo le fu attribuito il numero 2. La cima del K2 è stata raggiunta per la prima volta dalla spedizione italiana del 1954.


Il Karakorum

Il Karakorum (in turcomanno “pietre nere”) è una grande catena montuosa dell’Asia, situata a nord-ovest della catena himalayana. Lunga 800 km e diretta da nord-ovest a sud est, ospita quattro montagne di altezza superiore agli 8000 metri, tra cui il K2, che con i suoi 8611 metri è la seconda montagna più alta del mondo. La catena del Karakorum è delimitata a sud dall’Indo e dai suoi due affluenti Gilgit e Shyok e a nord dal Turkestan cinese. La catena forma per circa 450 km il confine tra il Kashmir pakistano ed indiano e la Cina. Verso ovest si connette con la catena dell’Hindukush in Afghanistan. Il Karakorum è, insieme all’Himalaya, una delle regioni geologicamente più attive, posta ai margini di due placche tettoniche, quella indiana e quella eurasiatica, in collisione tra loro. L’area è oggetto inoltre di numerosi studi nel campo della climatologia, vista la presenza di enormi ghiacciai, indicatori ambientali di primaria importanza.


Le spedizioni italiane

La Spedizione del 1909

La spedizione del 1909 guidata da Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi ha come obiettivo principale la scalata al K2. Alla spedizione partecipa anche Vittorio Sella in qualità di fotografo. La spedizione non riesce a raggiungere la vetta, ma individua la via di salita lungo lo sperone sud-est della montagna (chiamato in seguito Sperone degli Abruzzi). In un tentativo al vicino Bride Peak la spedizione raggiunge i 7493 m di quota e stabilisce il record di altezza del tempo. Vengono raccolti inoltre numerosi dati scientifici e, grazie all’instancabile attività di Vittorio Sella e del suo assistente Erminio Botta, realizzata la prima, preziosa documentazione fotografica dell’area.


La Spedizione del 1929

La spedizione geografica al Karakorum del 1929 ha come obiettivo iniziale quello di scalare la vetta del K2, ma a causa delle polemiche sorte in seguito al drammatico epilogo dell’avventura di Umberto Nobile con il dirigibile Italia, gli intenti vengono modificati e ridotti. La spedizione guidata da Aimone di Savoia, duca di Spoleto ha quindi obiettivi prettamente geografici e si propone di studiare il bacino del ghiacciaio Baltoro ed esplorare la valle Shaksgan, un “problema geografico” lasciato irrisolto dalle precedenti esplorazioni. Alla spedizione partecipano 12 italiani, tra i quali il geologo Ardito Desio e Massimo Terzano, fotografo e cineoperatore, che realizza oltre alle fotografie anche un documentario.


La Spedizione del 1954

Dopo una ricognizione nel 1953 di Ardito Desio e Riccardo Cassin, nel 1954 una nuova spedizione italiana, guidata dal geologo Ardito Desio, parte alla volta del K2 con intenti alpinistici e scientifici: raggiungere la vetta del K2 e proseguire le ricerche scientifiche avviate dalle spedizioni precedenti. Della spedizione fanno parte ricercatori scientifici, alpinisti, un medico e il cineoperatore Mario Fantin, che realizza la documentazione fotografica e filmica della spedizione. Il 31 luglio gli alpinisti Achille Compagnoni e Lino Lacedelli raggiungono lungo il versante sud-est (lo Sperone degli Abruzzi) la vetta del K2, inviolata fino ad allora.



Personaggi


Luigi Amedeo di Savoia
(1873-1933)

Alpinista ed esploratore, nonché nobile italiano, Luigi Amedeo di Savoia nasce a Madrid nel 1873. Viene avviato alla carriera militare nella Marina, effettua diversi viaggi nei mari del mondo e, toccando l’India, rimane affascinato dalle nevi dell’Himalaya. A 19 anni inizia la sua attività alpinistica nelle Alpi. Nel 1897, a soli 24 anni, conduce la sua prima spedizione al monte S. Elia in Alaska e riesce a raggiungerne la vetta. Dopo il successo in Alaska, effettua una nuova spedizione tentando di raggiungere nel 1899/1900 il Polo Nord, dove arriva alla massima latitudine di 86°. Nel 1906 parte, insieme a Vittorio Sella in qualità di fotografo, alla volta del Ruwenzori, catena montuosa con il gruppo glaciale più importane d’Africa; la spedizione geografica esplora con successo le maggiori vette del massiccio. Nel 1909 Luigi Amedeo di Savoia organizza una spedizione in Karakorum con l’intento di scalare la vetta del K2, a cui partecipa anche Vittorio Sella. La vetta non viene raggiunta, ma la spedizione raccoglie comunque un’importante quantità di dati scientifici. Dopo la I guerra mondiale Luigi Amedeo di Savoia viene inviato in Somalia per colonizzare il paese; nel 1928 compie l’esplorazione del bacino idrografico del fiume Uebi Scebeli. Muore in Somalia nel 1933.


Aimone di Savoia
(1900-1948)

Principe italiano, nasce a Torino nel 1900 e riceve nel 1904 il titolo di duca di Spoleto. Segue l’Accademia Navale di Livorno e partecipa nella Marina Militare alla I guerra mondiale. Nel 1929, vent’anni dopo suo zio Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi, Aimone organizza una spedizione geografica italiana sul Karakorum, spedizione di cui fanno parte anche Massimo Terzano in qualità di fotografo – cineoperatore e il geologo Ardito Desio. Aimone diventa duca d’Aosta il 3 marzo 1942 a seguito della morte del fratello. Partecipa, sempre nella Marina Militare, alla II guerra mondiale e dopo il referendum istituzionale abbandona l’Italia e si trasferisce in Sud America, morendo diciotto mesi dopo a Buenos Aires.


Ardito Desio
(1897-2001)

Geologo, geografo e esploratore italiano, Ardito Desio nasce nel 1897 a Palmanova nel Friuli. Nel 1920 si laurea in Scienze Naturali a Firenze e nel 1927 viene nominato professore ricoprendo fino al 1972 la cattedra di geologia all’Università di Milano, dove fonda inoltre l’Istituto di Geologia. E’ autore di numerosi testi relativi alle ricerche svolte in Asia ed in Africa, in particolare in Libia. Nel 1929 partecipa alla spedizione italiana guidata da Aimone di Savoia, duca di Spoleto in Karakorum. In seguito organizza e dirige numerose spedizioni in Asia e Africa, tra cui la spedizione italiana del 1954 in Karakorum, durante la quale viene raggiunta per la prima volta la vetta fino ad allora inviolata del K2. Ardito Desio prosegue la sua attività di ricerca anche negli anni seguenti. Muore nel 2001 all’età di 104 anni.


Vittorio Sella
(1859-1943)

Fotografo ed alpinista, pioniere della fotografia in montagna, Vittorio Sella nasce nel 1859 a Biella. Da suo zio Quintino Sella, fondatore del Club Alpino Italiano, eredita l’amore per la montagna; a partire dal 1880 compie importanti imprese alpinistiche nelle Alpi, tra cui numerose prime salite invernali (il Cervino nel 1882, la Punta Dufour del gruppo del monte Rosa nel 1883, il Gran Paradiso ed il Lyskamm nel 1885, la traversata del Bianco nel 1888 e del Rosa nel 1889). Nel tempo, però, la passione fotografica che lo accompagna fin da piccolo prevale su quella prettamente alpinistica: avendo come obiettivo primario la fotografia, Sella sale sulle montagne sobbarcandosi anche 30 kg di attrezzatura. Intorno al 1890 concentra la sua attività fotografica nelle Alpi. Successivamente allarga i propri orizzonti dedicandosi a spedizioni extraeuropee: negli anni 1889, 1890 e 1896 parte alla volta del Caucaso, nel 1897 partecipa in veste di fotografo alla spedizione del Duca degli Abruzzi al Monte Sant’Elia in Alaska, nel 1899 parte per il Kanchenjunga, mentre nel 1906 segue la spedizione del Duca degli Abruzzi al Ruwenzori in Africa. In seguito partecipa, sempre al seguito del Duca degli Abruzzi, alla spedizione italiana al Karakorum del 1909. Le numerosissime fotografie di alta qualità che egli realizza nel corso di queste spedizioni gli conferiscono un posto di rilievo nella storia della fotografia internazionale. Muore a Biella, sua città natale, nel 1943. Il suo archivio è oggi custodito presso l’Istituto e la Fondazione di Biella a lui intitolati.


Massimo Terzano
(1892-1947)

Fotografo e cineoperatore professionista, Massimo Terzano nasce a Torino nel 1892. Entra nel mondo del cinema nel 1907 in qualità di aiuto – operatore e prosegue la sua carriera nel settore, affermandosi nel decennio 1930 – 1940 come ottimo operatore cinematografico e come direttore della fotografia. Per quanto riguarda la fotografia di montagna, è noto soprattutto per le riprese filmiche e fotografiche della spedizione italiana al Karakorum del 1929 guidata da Aimone di Savoia, duca di Spoleto, a cui partecipa in veste di fotografo cineoperatore. Muore nel 1947 a Roma.


Mario Fantin
(1921-1980)

Viaggiatore, fotografo ed alpinista, Mario Fantin nasce a Bologna nel 1921. Dopo la fine della II guerra mondiale si iscrive al Club Alpino Italiano, iniziando a frequentare la montagna e a documentarne le sue qualità e peculiarità. Nel 1954 partecipa, in veste di fotografo-cineoperatore, alla spedizione italiana al K2 guidata da Ardito Desio ed effettua la documentazione fotografica e cinematografica dell’impresa. In seguito compie viaggi e spedizioni in ogni parte del mondo, nel corso dei quali scatta decine di migliaia di fotografie e realizza diversi film sulla montagna. Nel 1967 costituisce il Centro Italiano Studio Documentazione Alpinismo Extraeuropeo (CISDAE), che raccoglie documenti ed informazioni sull’alpinismo extraeuropeo.  Muore a Bologna nel 1980.